STATUTO

Di seguito riportiamo due articoli dello Statuto della Fondazione Roffredo Caetani onlus approvato dal Consiglio Generale il 24 novembre 2008.
(La versione integrale può essere richiesta in formato pdf a info@fondazionecaetani.org)

Articolo 2
ATTIVITA’ ISTITUZIONALI
1. La Fondazione ha lo scopo di:
a. tutelare e valorizzare sotto l’aspetto storico, archeologico, artistico, ambientale, anche in relazione alle normative europee, nazionale e regionale che li riguardano, i complessi costituiti dal Castello di Sermoneta, dal Giardino e dalle storiche rovine di Ninfa, assicurandone il mantenimento, il potenziamento ed il restauro e la rigorosa applicazione delle suddette normative oltre che ai due complessi anche all’ambiente in cui sorgono;
b. concorrere alla tutela ed alla valorizzazione dell’oasi di protezione per la fauna nel comprensorio di Ninfa, sito nei Comuni di Norma, Cori e Sermoneta, istituita con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio 27 marzo 1973, n. 399, e del territorio circostante;
c. concorrere alla tutela, alla valorizzazione ed al  potenziamento del Monumento Naturale “Giardino di Ninfa”, istituito con decreto del Presidente della Giunta Regionale del Lazio 25 febbraio 2000, n.125, del quale la Fondazione è proprietaria e soggetto gestore;
d. concorrere, altresì, alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche, con riferimento, in particolare, al sito di importanza comunitaria compreso nell’oasi di cui alla precedente lettera b., istituito con deliberazione della Giunta Regionale 19 marzo 1996, n. 2146 e successivo decreto del Ministero dell’ambiente e tutela del territorio del 25 marzo 2005;
e. favorire, nei modi e nei termini più idonei alla loro salvaguardia, anche attraverso la predisposizione di specifici regolamenti, l’accesso del pubblico al Castello di Sermoneta ed al Monumento Naturale “Giardino di Ninfa” e promuovere in essi e, più in generale, nella provincia di Latina, attività culturali, artistiche, scientifiche nonché di istruzione ed educazione sociale, con particolare riferimento a:
1. conservazione, valorizzazione e restauro dei beni culturali;
2. salvaguardia e valorizzazione dei beni ambientali, paesistici e naturalistici;
3. promozione nel Castello e nella provincia della musica orchestrale e da camera in memoria di Roffredo Caetani, musicista e compositore, e diffusione della sua opera in collaborazione con la Fondazione Camillo Caetani, che conserva nel suo archivio i manoscritti della sua musica;
4. ogni altra iniziativa di carattere culturale, educativo e sociale con riferimento agli specifici campi di attività indicati nei punti precedenti, anche in collaborazione con la Fondazione Camillo Caetani, il Centro internazionale per la conservazione ed il restauro dei beni culturali, l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro ed altri enti ed organismi pubblici o privati, italiani o di altri Paesi non aventi fini di lucro.
2. Per il territorio pontino, in particolare, la Fondazione
a. opera perché siano preservati e valorizzati i segni della presenza plurisecolare del Casato Caetani e persegue la tutela dell’ambiente e del paesaggio, la salvaguardia ed il recupero dei complessi edilizi di carattere storico e di quelli connessi alle attività agricole che testimoniano la vita del territorio pontino nel passato recente e remoto;
b. predilige attività che non aggravino la criticità del sistema acquifero dei Monti Lepini;
c. promuove la integrazione di diversi episodi a valenza storica, archeologica, culturale ed ambientale anche per il tramite di infrastrutture di mobilità ecocompatibili;
d. concorre alla utilizzazione dei complessi edilizi di rilevanti caratteristiche storiche ed architettoniche per attività culturali permanenti (musei, pinacoteche, biblioteche, archivi storici, auditorium, …) e per altre attività compatibili con le finalità enunciate.


Articolo 3
ALTRE ATTIVITA’
1. Per il conseguimento dei fini istituzionali, la Fondazione potrà:
a. gestire e valorizzare le proprietà agricole e più in generale il proprio patrimonio;
b. realizzare e/o vendere pubblicazioni ed altri prodotti connessi od attinenti con i complessi monumentali e con le attività istituzionali;
c. acquisire donazioni, oblazioni e contributi finalizzati al perseguimento dei fini istituzionali;
d. organizzare e realizzare altre attività che possano considerarsi accessorie a quelle istituzionali, in quanto integrative delle stesse, ovvero direttamente connesse.
2. La Fondazione non potrà, comunque, svolgere attività diverse da quelle accessorie o direttamente connesse ai fini istituzionali.