ROFFREDO CAETANI - Musicista e Compositore (13 ottobre 1871 - 11 aprile 1961)

Roffredo Caetani rappresenta  una  eccezione all’interno dell’illustre casato: non fu politico, né esperto amministratore, né assunse cariche pubbliche di rilievo (1). Non ereditò dunque dal padre Onorato la propensione all’impegno politico, non condivise la palese e geniale poliedricità dei fratelli Leone e Gelasio, ma fu uomo del Novecento e di questo secolo non appoggiò i massacri legati alle due guerre ma i valori sovranazionali propri della cultura letteraria e musicale. Non assunse incarichi politici, malgrado ciò fu tra i primi in Italia a parlare di divorzio e di riforme elettorali, di salvaguardia e sviluppo del territorio, significativo anche l'aver trasformato il Castello di Sermoneta in centro per la formazione civica.
La musica, la vocazione principale di Roffredo, si espresse con molta precocità forse anche grazie agli influssi paterni: Onorato,  Duca di Sermoneta, Principe di Teano, nacque a Roma il 18 gennaio 1842, unico figlio maschio del duca Michelangelo e di Calista Rzewuska, fu grande amante della musica e musicista lui stesso (2). Conobbe Wagner a Bayreuth e si adoperò per promuovere a Roma le prime esecuzioni delle sue opere; profondo amico di Franz Liszt - amicizia a sua volta ereditata dal padre Michelangelo - tanto d’affidargli in battesimo il secondogenito Roffredo.
Liszt assolve un ruolo considerevole all’interno della biografia di Roffredo, fu il primo a riconoscere il talento musicale del figlioccio e a indirizzarlo, per il proseguimento dello studio del pianoforte, verso Giovanni Sgambati (3), professore di pianoforte presso il Liceo Musicale dove Roffredo prese lezioni di armonia e contrappunto da Cesare De Sanctis (1824-1916). Roffredo prosegue i suoi studi di composizione con Guido Tacchinardi (1840-1917) e Giuseppe Martucci (4), per orientarsi poi verso i conservatori di Vienna e Berlino dove stringerà solide amicizie con Brahms e Cosima Wagner. Gli studi portati avanti con le più rappresentative figure della scuola romana di fine '800 non fecero altro che assecondare la spiccata inclinazione per la musica alla quale Roffredo si dedicò con grande serietà raggiungendo traguardi di tutto rispetto.

L'attività compositiva e concertistica fu concentrata nell’arco di pochi anni, toccò il suo apice intorno al 1909, dal 1887 al 1904 Roffredo si dedicò unicamente alla musica strumentale dando vita a una ventina di composizioni, per pianoforte, ma anche musica da camera e sinfonica; unica eccezione in questo lasso di tempo la scrittura di due opere liriche che impiegarono gli anni dal 1910 al 1940. Tutte le opere sono state pubblicate dalla prestigiosa casa editrice Schott di Mainz alla quale Roffredo era stato presentato da Sgambati.
Prima esecuzione pubblica nel 1888 a Roma presso la sala Dante, il Quartetto op. 12, nel programma di uno dei concerti della Società del quintetto, al pianoforte lo stesso Sgambati. Questa prima esecuzione accolse il favore del pubblico e della critica dando opportunità al Caetani di affacciarsi allo scenario nazionale e ben presto a quello internazionale: le composizioni vennero  eseguite in Francia, Inghilterra, Russia e Stati Uniti (5). Linee guida all’interno del percorso compositivo di Roffredo Caetani si rintracciano nel seguire i canoni tipici delle forme classiche, un rifarsi al tardo romanticismo con una forte predilezione wagneriana; tipica diviene la scelta delle tonalità ricche di alterazioni che fanno intuire un continuo ricercare armonico. Nello stile compositivo si riscontrano difficoltà tecniche proprie dei brani di Liszt e Chopin, ma allo stesso tempo si ritrova una notevole padronanza tecnica e un’estesa conoscenza del repertorio. L’atmosfera bucolica della Sonata in La bemolle maggiore op. 3 ricorda indubbiamente la Pastorale (op. 28) di Beethoven; la scelta di privilegiare il “melodizzare” richiama uno stile classico enfatizzato da una ricchezza armonica e da tortuose melodie che vengono a stigmatizzare lo stile compositivo di Roffredo Caetani. La critica fu sempre concorde nel riconoscere alla sua scrittura un carattere fiero e sincero, solida nel connubio a una felice invenzione melodica. Unico motivo per il quale Roffredo risultò un musicista pressoché ignorato in patria, in un contesto d’inquietudini di piena modernità e retaggi del patrimonio ottocentesco, è d’attribuire alla «sua dedizione alla musica da camera, un genere verso il quale gli ambienti musicali italiani del primo '900 dimostravano una profonda indifferenza, va però riconosciuto al Caetani il merito di essere stato tra i primi sostenitori di un ritorno alla musica strumentale a lungo trascurata soprattutto per il perdurare del predominio del melodramma italiano su ogni altra forma di espressione musicale» (6).
Eccezione all’interno di un percorso compositivo segnato dalla musica strumentale, la scrittura di due opere liriche: Hypatia e L’isola del sole. Probabilmente questo mutamento d’intenti, il rivolgersi ad una composizione in cui la componente letteraria ha forte impatto - fu Roffredo stesso a  scrivere i libretti delle due opere - è dovuto all’incontro con Marguerite Chapin, divenuta sua moglie nel 1911. La personalità di Marguerite fu sempre legata all’interesse per l’arte, mutato presto in impegno e attività letteraria: nel 1924 nasce la rivista letteraria Commerce, ebbe la durata di otto anni e fu diretta da Marguerite stessa che raccolse le esperienze letterarie più significative di autori affermati ed emergenti del primo ventennio del Novecento. Dal 1948 al 1960 la nuova rivista Botteghe Oscure, sotto la direzione di Giorgio Bassani, nella quale vennero pubblicati alcuni tra i migliori esempi di poesia e prosa in lingua originale, nuovi talenti che si affermarono presto come capisaldi della letteratura. Di questo intenso fervore culturale Roffredo non fu mai il protagonista, ma ne visse tutte le fasi e le influenze.

Hypatia è la prima opera lirica di Roffredo Caetani, è ispirata alle vicende biografiche di Hypatia narrate nella storia ecclesiastica di Socrate Scolastico e ad alcune lettere di Synesius di Cirene. L’azione segue uno schema tradizionale con la divisione in tre atti e narra le ultime ventiquattro ore di vita della protagonista, Hypatia, filosofa, matematica e astronoma a capo della scuola neoplatonica di Alessandria. Le vicende sono ambientate durante la Quaresima, nel marzo 415 narrano gli scontri tra seguaci di diverse tendenze religiose in un contesto caratterizzato dai retaggi del mondo ellenico e dall’affermarsi di un cristianesimo nascente. Hypatia diviene simbolo della scienza e della sapienza antica, troppo spesso identificata col paganesimo e con l’idolatria; è una donna troppo moderna per il suo tempo e per questo, nonostante l’amore di Oreste, prefetto d’Egitto, morirà lapidata da una folla delirante di fanatici cristiani. L’opera sinfonica è un amalgama di caratteri riferibili alla tradizione operistica italiana e di quella tedesca, con predominanza wagneriana, una scrittura orchestrale dalla strumentazione colorita. Pubblicata nel 1924 dalla Schott in trecento esemplari firmati, fu rappresentata il 23 maggio 1926 al Deutsches Nationaltheater di Weimar con la direzione di Praetorius (i teatri tedeschi più propensi di quelli italiani a portare sulla scena nuove produzioni); altre rappresentazioni nel 1927 a Dusseldorf e nel 1937 a Basilea. Appare in Italia solo nel 1957 attraverso la Rai, con la direzione di Ferdinando Previtali.
L’isola del sole è una novella musicale divisa in due atti e un epilogo, ambientata a  Norbia, Salerno, alla fine del Medioevo. Narra la storia d’amore di un cantore girovago, Roario, per Musella, figlia di un ricco possidente. All’interno dell’intreccio l’amore dei due giovani, dapprima contrastato, poi risolto grazie all’intervento del popolo che, sia nei caratteri singoli, sia nei gruppi corali, dimostra sempre una notevole accortezza e autonomia decisionale: lieto fine sull’isola del sole, Capri. Rappresentata nel ’43 al Teatro dell'opera di Roma con la direzione di Tullio Serafin, ripresa a Basilea nel ’50, è caratterizzata da una saldezza compositiva che non passò inosservata alla critica.
La morte del figlio Camillo nel 40 fu di una delle motivazioni che segnarono il congedo di Roffredo dalle esecuzioni pubbliche e l’inaridimento della vena artistica. La musica divenne scelta introspettiva o consolazione privata in un carattere per natura molto riservato. Puci Petroni, amica del salotto Caetani, affida il suo ricordo a queste parole: «Il duca Roffredo era molto riservato e non interveniva nelle discussioni letterarie. Vero è che lui aveva soprattutto interessi musicali, ma comunque, credo non avesse con i musicisti rapporti simili a quelli che sua moglie aveva con i letterati. Sicuramente si dedicava con impegno alla musica, ma lavorava soprattutto in solitudine».
L’ultimo periodo della sua vita è dedicato al riordinamento e alla classificazione delle partiture, dei manoscritti delle opere edite e inedite, dei programmi dei concerti, della corrispondenza e della raccolta della critica e delle recensioni (questo materiale è conservato all’interno dell’archivio di Palazzo Caetani di Botteghe Oscure).
Roffredo Caetani non fu mai uomo di penna, sempre restio a comunicare i suoi sentimenti su carta scritta (a differenza della moglie), per questo appare oggi ancor più necessario dar voce ed espressione alla sua musica per troppo tempo relegata nell'oblio (7), lasciando agli specialisti il compito di valutare criticamente l’esatta portata della sua opera.

Il 26 maggio 2012 il Conservatorio Ottorino Respighi di Latina ha intitolato il proprio Auditorium a Roffredo Caetani.

Con il contributo della Fondazione Camillo Caetani di Roma, sono stati fin'ora realizzati due CD musicali dedicati alle composizioni di Roffredo Caetani:


     ROFFREDO CAETANI (1871-1961) Opere
     Douze Variations sur un Prélude de Chopin in do minore op. 7
     Impromptu in si bemolle maggiore op. 9, n. 2
     Ballata in fa diesis minore op. 9 n. 1
     Al pianoforte Roberto Prosseda 
     2011
   
     Acquistabile insieme al Quaderno di Ninfa n.3 Roffredo Caetani. La personalità, la cultura, la musica
 

 

 

     ROFFREDO CAETANI Piano Music
     Ballata in f sharp minor op. 9 (1899)
     Four impromptus op. 9  (1899)
     Toccata in d op. 9 (1899)
     Sonata in a flat op. 3 (1893)
     Al pianoforte Alessandra Ammara
     2013
    
    Acquistabile nei negozi di musica e su Amazon.

 

  ROFFREDO CAETANI Two String Quartets
  Performed by Alauda Quartet
  Quartetto Op.12 in Fa Minor
  Quartetto Op. 1 n. 1 in D
 



  2017

 

 

Note
(1) Unico incarico accademico l’esser stato membro della Commissione amministrativa del conservatorio di Santa Cecilia (14/05/1937).
(2) Presidente della Filarmonica Romana dal 1879 al 1883.
(3) Sgambati (1841-1914) compositore e pianista. Fu allievo di Liszt, amico di Wagner e noto concertista di pianoforte in tutta Europa, oltre che attivo insegnante e organizzatore in Italia. Con Martucci, Bossi, Sinigaglia si adoperò per la rinascita in Italia della musica strumentale. Nella sua produzione hanno rilievo i pezzi per orchestra e per pianoforte, i lavori sacri e da camera, nello spirito della grande tradizione tedesca; tipicamente italiano il gusto melodico e timbrico.
(4) Martucci (1856-1909) compositore, pianista e direttore d’orchestra. Studiò a Napoli, dove dal 1880 insegnò al conservatorio. Nel 1886 assunse la direzione del liceo musicale di Bologna per tornare nel 1902 alla direzione del conservatorio di Napoli. Pianista apprezzato, fra gli altri, da Liszt e da Rubinstein, direttore d’orchestra e organizzatore musicale, si adoperò per diffondere in Italia la conoscenza dei sinfonisti tedeschi e di Wagner. L’influsso dei romantici tedeschi, in particolare di Schumann, Brahms e Wagner, è evidente anche nella sua opera creativa, che fa di lui uno dei pochi esponenti del sinfonismo italiano del periodo tardoromantico.
(5) Nel 1902 alla Carnegie Hall di New York viene eseguito il Preludio sinfonico, replicato nello stesso anno ai Concerts Lomourex di Parigi.
(6) B. Origo, «Caetani Roffredo» in Dizionario biografico degli italiani, pp. 225.
(7) Ultima esecuzione della sua musica, fino al 2000, in occasione della sua morte col concerto commemorativo organizzato dall’Accademia filarmonica romana con la Sonata per violino e pianoforte op. 6; Dodici variazioni su un preludio di Chopin op. 7; Trio per piano, violino e violoncello op. 5.

 

Catalogo delle composizioni
La numerazione progressiva è opera dello stesso Roffredo; tutta la sua produzione è stata edita dalla Schott di Mainz (Magonza).
op. 1: Quartetto in Re maggiore (1888)
op. 2: Intermezzo sinfonico
op. 3: Sonata per pianoforte in La bem. maggiore
op. 4: Quintetto per pianoforte e archi in Fa diesis minore (1897)
op. 5: Trio con pianoforte in Re maggiore (1897)
op. 6: Sonata per violino e pianoforte in Si bemolle
op. 7: 12 Variazioni su un preludio di Chopin in Do minore
op. 8: Préludes symphoniques: n. 1 in Mi bemolle maggiore, n. 2 in Do minore, n. 3 in La maggiore
op. 9: Composizioni per pianoforte: n. 1 Ballata in Fa diesis minore; n. 2 Quatre impromptus in La bem., Si bem., La min., Mi bem.; n. 3 Toccata in Re maggiore
op. 10: Suite per orchestra in Si minore
op. 11: 5 Préludes symphoniques per orchestra
op 12 : Quartetto in Fa minore (1904)

Opere fuori catalogo:
"Una festa campestre", Scherzo per violino e pianoforte dedicato a Gioconda de Vito;
"Musica folkloristica" (inedita);
"Musica sacra", con un Requiem per la morte del figlio, Camillo;
"Hypatia", azione lirica in tre atti (ed. 1924, 1953);
"L'isola del sole", azione lirica in tre atti (Roma 1943);
"II canto dei tre bimbi", per pianoforte e tre soprani;
"La commedia d'un musicista", 5 pezzi per pianoforte;
"Italia mia!" opera teatrale (Domodossola 1926).

 


Bibliografia

- P. Ghione, V. Sagaria Rossi, L’Archivio Leone Caetani all’Accademia dei Lincei, Erma di Bretschneider, Roma 2004.
- F. Gabrieli, Gli ultimi Caetani e Ninfa in Ninfa. Una città, un giardino, Erma di Bretschneider, Roma 1990.
- L. Fiorani, Roffredo Caetani (1871-1961), una vocazione per la musica, in La musica a Roma attraverso le fonti d’archivio – Atti del convegno internazionale Roma 4-7 giugno 1992, a cura di B.M. Antolini, A. Morelli, V. Vita Spagnolo, Lucca 1994.
- B. Origo, Caetani Roffredo in Dizionario biografico degli italiani, vol. XVI, 1973.
- A cura di L. Fiorani, Palazzo Caetani. Storia Arte e Cultura, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 2007.
- L. Salvagni, Roffredo Caetani, musicista. La vita e le opere dell’ultimo Duca di Sermoneta, con analisi di alcune composizioni. Tesi di laurea in Storia della musica, La Sapienza Roma, anno accademico 2000-2001.
- EM – La nuova enciclopedia della musica Garzanti, Garzanti editore, Milano 1983