SEICENTO PICCOLE GUIDE "LAUREATE" QUEST'ANNO AL PARCO PANTANELLO

Categoria : PARCO PANTANELLO

Sono circa 600 i bambini protagonisti del progetto Piccole Guide di Natura e Cultura, svolto anche quest’anno dalla Fondazione Roffredo Caetani Onlus al Parco Pantanello.
Iniziato nell’anno scolastico 2015-2016, quale primo passo verso la realizzazione del programma “Le Radici del Futuro”, promosso dalla Fondazione per creare il primo parco naturale in Italia gestito con la diretta partecipazione dei bambini e delle loro famiglie, il progetto ha fatto tesoro del successo raggiunto dalla sua prima edizione e, insieme a circa 300 Piccole Guide “diplomate” lo scorso anno, ha coinvolto un nuovo nutrito gruppo di circa 300 piccoli aspiranti Guida, provenienti da Istituti scolastici di Latina, Sermoneta, Norma, Bassiano, Cori, Sezze e Pontinia.
Per l’anno scolastico che sta per concludersi, e con esso questa seconda fase del Progetto, il lavoro dei 38 Docenti coinvolti e degli operatori della Fondazione ha sviluppato uno dei temi proposti a tutti i Governi del mondo dal Congresso Mondiale della Conservazione della Natura, in cui rappresentanti di oltre 150 Nazioni hanno raccomandato l’adozione di politiche e di iniziative volte a recuperare il rapporto con la Natura: per i benefici che il contatto con gli ambienti naturali apporta alla salute e al benessere degli esseri umani.
Docenti e operatori della Fondazione hanno quindi coinvolto le “Piccole Guide” in percorsi di ricerca e di riscoperta del valore delle piante che le genti pontine - e non solo - hanno nel tempo imparato ad usare, per l’alimentazione e per la salute.
Sono stati intervistati parenti e amici anziani, per raccogliere le loro testimonianze sugli usi tradizionali di molte specie vegetali e tra i risultati di questa ricerca, la redazione di originali “manuali” con  ricette di cucina, illustrati dai bambini, i quali hanno imparato e hanno voluto “ricordare” a noi tutti,  che la Borragine dai fiorellini blu, la Borsa del Pastore, con i sui semi a forma di cuore, la Piantaggine con i suoi lunghi fiori che ricordano la coda di un topolino, “semplici” piantine forse dimenticate, che popolano i prati non trattati con pesticidi, erano e sono ancora, buone da mangiare: cotte in padella, o fatte a polpette, o trasformate in “pesto” o inserite in frittelle… e che l’Ortica, oltre a pungere per difendersi dal morso degli erbivori, è buona e fa bene in un risotto o in una frittata… . La ricca Biodiversità del Parco Pantanello è stata il libro di testo per un percorso didattico che gli studenti, con i loro straordinari docenti, hanno svolto con entusiasmo durante la primavera di questo anno scolastico e i cui capitoli racconteranno ai loro genitori, con attività e altre esplorazioni svolte nel Parco, per ottenere l’ambita qualificazione di “Piccola Guida di Natura e Cultura”  di Pantanello e per consolidare e sviluppare le Radici del Futuro.

 

NINFA, LA POMPEI DEL MEDIOEVO NELL'UNIVERSITA' SAPIENZA DI ROMA

Categoria : GIARDINO DI NINFA

Ninfa, la “Pompei del medioevo”

Nell’ambito delle attività e delle mostre organizzate presso la Facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma per la settimana dedicata al “Progetto Ponte 2017” si è tenuto il 21 febbraio 2017 il seminario Ninfa, la “Pompei del medioevo”.
L’aula 5 della sede di piazza Borghese è stata interamente dedicata agli studi che il DSDRA (Dipartimento di storia, disegno e restauro dell’architettura) sta svolgendo sugli edifici della città di Ninfa con una mostra di alcune tavole elaborate degli studenti e una serie di interventi da parte dei docenti dei corsi che si occupano di questi studi. 
La professoressa Maria Grazia Ercolino, coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Architettura Restauro, ha introdotto il seminario descrivendo l’approccio interdisciplinare che si sta seguendo per lo studio della città. Gli arch. Laura Pennacchia e Giovanna Tarasco, che coordinano tale interdisciplinarità seguendo gli studenti nell’iter di studio attraverso le diverse materie, hanno presentato gli obiettivi del lavoro: la conoscenza dell’evoluzione edilizia ed urbanistica della città finalizzata alla valorizzazione degli aspetti storico-architettonici del sito e la creazione di una ‘carta del rischio’ che permetta la conoscenza completa dello stato di conservazione di tutti i manufatti e la programmazione degli interventi di restauro. Il dottor Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani, proprietaria del sito di Ninfa, ha sottolineato l’importanza di questi obiettivi e rinnovato le sue intenzioni di utilizzare i risultati ottenuti a favore della conservazione e valorizzazione del sito, ringraziando docenti, studenti ed ex-studenti per il lavoro svolto. Dopo una presentazione dei lavori elaborati per alcune Tesi di Laurea, il professor Alessandro Viscogliosi ha moderato una tavola rotonda sul tema che ha visto gli interventi dell’arch. Stefano Borghini (architetto presso il MiBACT) e dei docenti Priscilla Paolini e Carlo Bianchini (Rilievo architettonico), Guglielmo Villa (Storia dell’urbanistica) e Daniela Esposito (Restauro architettonico). Ciascun docente ha evidenziato le problematiche riscontrate e i risultati ottenuti relativamente alla propria materia di riferimento e descritto le potenzialità di un lavoro svolto con il costante coordinamento di tutti gli ambiti disciplinari, che rende più completi e scientifici i risultati e più produttivo il Corso di Laurea.

GUIDA ALLE FARFALLE DEL MONUMENTO NATURALE "GIARDINO DI NINFA"

Categoria : PARCO PANTANELLO

Per piccoli esploratori o per adulti appassionati, ecco la prima guida online per identificare le farfalle diurne che si trovano nel raggio di 10 km dal Giardino di Ninfa.

La prima versione è stata regalata da un entomologo di fama mondiale, il Prof. Sbordoni, e dall’università di Trieste in occasione del BioBLitz del 2013 presso il Parco Pantanello: la guida online è stata aggiornata con una chiave dicotomica per facilitare l’identificazione degli esemplari osservati, per imparare a conoscere e a valorizzare la Biodiversità del Monumento Naturale "Giardino di Ninfa".

La guida si trova al link: http://dbiodbs.units.it/carso/chiavi_pub21?sc=589

LE PICCOLE GUIDE DI NATURA E CULTURA TORNANO SUI SENTIERI DI PANTANELLO

Categoria : PARCO PANTANELLO

Alunni e insegnanti vanno alla scoperta del Parco per la seconda edizione del progetto

Nello scenario degli ambienti umidi del Parco Naturale Pantanello, popolati da moltitudini di uccelli, anfibi e invertebrati d’acqua dolce, prende avvio la seconda edizione del progetto di educazione ambientale “PICCOLE GUIDE DI NATURA E CULTURA”, promosso dalla Fondazione Roffredo Caetani.

Circa 600 bambini delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di I grado del territorio pontino (Latina, Sermoneta, Pontinia, Cori, Bassiano, Sezze e Cisterna di Latina) daranno vita a questa edizione, con le escursioni sul campo, a partire dalla fine di marzo. 

Mettendo a frutto le esperienze maturate nel precedente anno scolastico, il progetto ha per tema “NATURA PER TUTTI: IMPARARE IN NATURA, PER VIVERE IN SALUTE” e prende spunto dalla campagna “#NatureForAll – Natura Per Tutti”, lanciata in occasione del Congresso Mondiale dalla IUCN Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (settembre 2016), dalla Commissione Educazione e Comunicazione (CEC) e dalla Commissione Mondiale sulle Aree Protette (WCPA), questa seconda edizione del progetto “Piccole Guide di Natura e Cultura” si inserisce a pieno titolo nel progetto ambizioso ed unico nel suo genere, nel Lazio, in Italia e in Europa, sviluppato dalla Fondazione Roffredo Caetani, denominato “Le Radici del Futuro” e volto a far sì che il Parco Naturale Pantanello sia gestito con la partecipazione diretta di ragazzi e di bambini - e delle famiglie - delle Comunità dei cosiddetti “Luoghi dei Caetani”, divenendo “Protagonisti”, come se ne fossero i proprietari e come tali responsabilizzati e attivamente coinvolti nella sua gestione e nel suo sviluppo, presente e futuro. 

La cabina di regia del progetto è affidata anche quest’anno al Team ReteDNA del CURSA – Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e Ambientale, che curerà la direzione didattica e scientifica e gestirà l’aggiornamento professionale di docenti e Guide-Educatori del Parco attraverso un corso teorico-pratico. Scopo del corso è progettare, insieme, con uno straordinario e motivatissimo gruppo di lavoro, costituito da circa 35 docenti e insegnanti e 10 Guide, i laboratori didattici multi- e inter-disciplinari, con attività ludico-educative all’aperto, in grado di stimolare l’interesse e promuovere nuove competenze e capacità degli studenti. 

Attraverso escursioni di esplorazione, conoscenza, valutazione e progettazione condivisa e che saranno svolte all’interno di aree particolarmente rappresentative dei valori della Biodiversità del Parco Pantanello, i partecipanti saranno impegnati su: 

•    un laboratorio volto a recuperare antichi saperi nell’uso delle piante officinali per la preparazione di rimedi propri della medicina popolare pontina;
•    una ricerca e valorizzazione della tradizione culinaria pontina attraverso l’uso delle piante spontanee per una sana alimentazione;
•    un laboratorio volto ad implementare le capacità di orientamento in un ambiente naturale, mediante la costruzione di appositi strumenti e l’applicazione delle tecniche di orienteering per percorsi che garantiscano un contatto vivo e salutare con la Natura;
•    la progettazione di un “sentiero didattico” sul tema della sostenibilità ecologica, finalizzato all’individuazione delle interferenze generate dall’uomo sugli ambienti naturali;
•    un laboratorio di ecologia applicata, finalizzato all’individuazione delle relazioni esistenti tra i diversi organismi viventi negli ecosistemi del Parco. 

Ogni classe partecipante, a fine anno scolastico, avrà l’opportunità di condividere con le famiglie i risultati del lavoro svolto in aula e “sul campo”, in un evento finale che vedrà le Piccole Guide e i loro genitori impegnati nei percorsi di scoperta del Parco e nelle attività dei “laboratori” didattici che avranno preparati il loro insegnanti.

IL GIARDINO DI NINFA. LA BELLEZZA IN DIECI POESIE

Categoria : FONDAZIONE

E’ uscita in questi giorni una breve antologia che raccoglie dieci poesie dedicate al Giardino di Ninfa.
L'antologia è stata curata dal Luciano Monti, docente presso Luiss Guido Carli di Roma, con la collaborazione di Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta Onlus, e le traduzioni di Elena Croce, Leone D'ambrosio, Tonino Sensi.
Una testimonianza per il futuro visitatore di uno dei più bei giardini di Italia.
Il Giardino di Ninfa. La bellezza in dieci poesie, Caramanica Editore, 2016, riporta tra l'altro una poesia di Giorgio Bassani, una dello svizzero Philippe Jaccottet, una dell'americana Elisabeth Jennings e il "Il giardino degli alberi" di Luciano Monti (estratto dal poema Il ritorno di Endimione).
 
Per acquistare una copia del volume rivolgersi alla casa editrice:
info@caramanica.it
www.caramanicaeditore.it
0771 680 838

Omaggio a Giorgio Bassani 1916/2016. Nei luoghi dei Caetani

Categoria : GIARDINO DI NINFA

Venerdì 11 novembre 2016 - Municipio Giardino di Ninfa 

Stamattina, venerdì 11 novembre, a partire dalle ore 10 presso il Municipio del Giardino di Ninfa si è svolto un evento dedicato allo scrittore Giorgio Bassani che continuerà nel pomeriggio presso la sede della Fondazione Camillo Caetani di Roma.
L’evento è stato un ricordo che ha visto il coinvolgimento della due Fondazione Caetani, Camillo e Roffredo, della Fondazione Giorgio Bassani, del Comitato Nazionale Celebrazioni del centenario della nascita di Giorgio Bassani, di Italia Nostra, e della Fondazione Campus Internazionale di Musica.

La giornata presso il Giardino di Ninfa ha visto la partecipazione dei due figli dello scrittore ferrarese, Paola ed Enrico, e interventi di studiosi quali Maria Rosaria Iacono, Giulio Ferroni e Massimiliano Tortora che hanno messo in luce il Bassani scrittore ed il rapporto con Marguerite Chapin Caetani, e il Bassani ambientalista, dato il suo impegno in Italia Nostra a favore del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

La partecipazione all’evento è stato ad invito.

L'ATTIVITA' SISMICA A TOR TRE PONTI

Categoria : FONDAZIONE

La Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus accogliendo con piacere le richieste di un Comitato spontaneo di Cittadini residenti nell’area di Tor Tre Ponti, attivo sin da quanto – alcuni anni or sono – si è manifestata l’insolita attività sismica nell’area, nello spirito di apertura e partecipazione alla vita del territorio in cui opera, il giorno 21 ottobre alle ore 16:00 ospiterà presso la Sala “Gelasio Caetani del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti un incontro pubblico sul tema “L’attività sismica di Tor Tre Ponti”.

All’incontro parteciperanno il Dr. Giulio Selvaggi, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Dr. Antonio Colombi dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile del Lazio ed è stata invitata l’Amministrazione Comunale di Latina nella persona del Sindaco Dr. Damiano Coletta.

A distanza di circa 5 anni dal verificarsi dei primi eventi sismici con ipocentro al di sotto del territorio di Tor Tre Ponti – fatto tutto sommato nuovo nel panorama geologico del nostro territorio – si cercherà di fare il punto sulle nuove conoscenze acquisite anche grazie all’installazione di una apposita stazione sismica dell’INGV e di come eventi nuovi (come la sismicità dell’area di Tor Tre Ponti) si inseriscano nel complesso quadro delle attività di Protezione Civile. Sarà interessante, inoltre, apprendere come tali eventi abbiano influito sulla vita dei residenti nell’area e di come la corretta conoscenza e la consapevolezza dei rischi del territorio in cui viviamo possano influire positivamente sul vissuto quotidiano.

L’incontro non vuole essere un momento di confronto tecnico e, ancor meno, scientifico; l’altissima professionalità degli ospiti, tuttavia, consentirà di trasferire agli interessati informazioni e spunti di riflessione complessi, in un linguaggio chiaro ma scientificamente ineccepibile.

Con l’occasione sarà un piacere introdurre gli ospiti ed i partecipanti ad una visita del Complesso Monumentale, sede dei nostri uffici, restaurato nel 2012.

SAN FRANCESCO ORANTE. RESTAURO

Categoria : FONDAZIONE

La Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta Onlus, nell’ambito delle sue finalità istituzionali è impegnata anche nel mantenimento dei beni trasmessi dalla Fondatrice Donna Lelia Caetani.
Una specifica attenzione viene riservata ai dipinti, usualmente conservati in ambienti monumentali ed esposti alla visione dei visitatori.
Tra i dipinti restaurati di recente ve ne è uno esposto nel Castello Caetani di Sermoneta, raffigurante un San Francesco Orante, che, all’occhio del tecnico restauratore, ha rivelato una ottima mano di Artista, individuato in Girolamo Muziano, un pittore nato nel bresciano, attivo nel Cinquecento romano.
Allo scopo di illustrare ad un più ampio pubblico i caratteri del dipinto e la sua importanza, la Fondazione presenterà il restauro eseguito dalla dottoressa Gabriella Gaggi, il giorno venerdì 14 ottobre, dalle ore 10,30 presso il Complesso Monumentale Tor Tre Ponti (Via Appia km 66,400 – Latina).
L’esposizione sarà limitata al solo giorno sopra indicato, prima che il quadro venga ricollocato nella sua sede di provenienza.
Nel corso della presentazione la dottoressa Gaggi illustrerà il dipinto e le tecniche di restauro utilizzate, e lo storico dell’arte Vincenzo Scozzarella inquadrerà l’attività artistica del pittore.

Ingresso libero.

 

GIORGIO FALCO TRA ROMA E TORINO

Categoria : TERRITORIO

GIARDINO DI NINFA A FAVORE DELLE POPOLAZIONI TERREMOTATE

Categoria : GIARDINO DI NINFA

Domenica 9 ottobre 2016
APERTURA STRAORDINARIA DEL GIARDINO DI NINFA
Raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016


La Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus, ente gestore del Giardino di Ninfa, ha deciso di aprire al pubblico in via straordinaria il Giardino di Ninfa domenica 9 ottobre devolvendo il ricavato delle visite a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016.L’incasso sarà versato agli Istituti indicati dai Comuni interessati d’intesa con la Protezione Civile.

Quando?     Domenica 9 ottobre 2016
Dove?         Giardino di Ninfa, Via Provinciale Ninfa, 68, Cisterna di Latina (LT)
Orario?         9,00 – 12,00 /14,00 – 16,00
Modalità?     Ingresso con visita guidata svolta in gruppo. I gruppi si formano sul posto con i singoli visitatori all’ingresso. La visita guidata dura un’ora circa.
Costo?        € 12,00 a persona e guida inclusa. Il contributo si versa sul posto. Non occorre prenotazione per questa apertura straordinaria.

Data la raccolta fondi, non saranno applicate le agevolazioni convenzionate e per gruppi.

NINFA: IL MEDIOEVO SOTTO IL GIARDINO

Categoria : PARCO PANTANELLO

La Facoltà di Architettura di Sapienza Università di Roma, in accordo con la Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus ha avviato un’intensa attività di studio storico e di interpretazione delle strutture dell’abitato di Ninfa al fine di elaborare una Carta del Rischio di Ninfa, con l’auspicio che questo strumento possa aiutare a conservare il giardino e le strutture dell’abitato di Ninfa.
L’abitato di Ninfa riemerge dopo secoli grazie ad i rilievi compiuti da Docenti, Tesisti, Dottorandi, Ricercatori in genere dell’Ateneo romano nella forma di tavole che costituiscono questa mostra antologica.

Le strutture materiali delle architetture dell’abitato e della rocca con la sua alta torre sono state oggetto di uno studio sistematico volto a rilevare la configurazione e lo stato di conservazione delle strutture esistenti, talvolta anche nascoste e difficilmente riconoscibili dietro la folta e splendida vegetazione, che fungono anzi spesso da supporto allo sviluppo e alla crescita delle piante e della vegetazione di Ninfa.           

Conoscere per conservare il valore storico-artistico delle strutture architettoniche di Ninfa: questo è stato il primo movimento con il quale i docenti e gli studenti dei Corsi di Laurea in Scienze dell’Architettura e del Corso magistrale in Architettura (Restauro) della Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, mediante una Convenzione con la Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta onlus, ha avviato un’attività sistematica di rilievo, studio storico documentario, di osservazione diretta e di analisi dei caratteri costruttivi e tipologici.
Il principale obiettivo è quello di avviare un processo di conoscenza delle vicende storiche di sviluppo degli edifici e dell’intero insediamento, dell’articolazione dell’antico tessuto urbano nel tempo fino alla sistemazione del giardino nei primi anni del Novecento, comprenderne le dinamiche e soprattutto analizzarne la consistenza materiale, le valenze storico documentarie, la configurazione nel tempo, le trasformazioni e lo stato di conservazione e di dissesto attuali, al fine di proporre una Carta del rischio completa di indicazioni per gli interventi di conservazione, consolidamento e restauro, nel rispetto del giardino e della fauna presenti a Ninfa.

La mostra è aperta al pubblico fino al 1° ottobre 2016 di giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16 alle 19, ingresso libero. 

 

NIDIFICANDO...

Categoria : PARCO PANTANELLO

Una piccola testimonianza della vitalità del parco Pantanello, registrata a luglio, a margine del percorso delle passerelle.

L’oggetto fotografato accanto all’esemplare di Emys orbicularis che scava sotto lo strato di foglie per deporre le uova aiuta ad avere un’idea delle dimensioni.

Le Testuggini palustri europee - Emys orbicularis-  sono tutelate dalla Convezione di Berna.

Per saperne di più:

http://www.tartarugando.it/content/318-emys-orbicularis.html

  

52° FESTIVAL PONTINO DI MUSICA

Categoria : CASTELLO CAETANI

52° Festival Pontino di Musica
(Sermoneta, Priverno, Fondi, Valvisciolo, Pantanello, Cori)
8 – 31 luglio 2016

Dall’8 al 31 luglio la 52ª edizione del Festival Pontino di Musica. 
Nei luoghi più suggestivi del territorio pontino, concerti con solisti ed ensemble di rilievo internazionale, dalla musica classica alla contemporanea fino al jazz e alla musica per film. 

Fra le novità di questa edizione due progetti di teatro e musica: “Pensa alla Patria”, dedicato alla figura di Rossini, di e con Vittorio Emiliani e Lorenzo Lavia, e la pièce “Morte di Galeazzo Ciano” di Enzo Siciliano, con la partecipazione del figlio Francesco, la regia di Gianfranco Pannone, e le musiche di Goffredo Petrassi.
 
In programma anche la mostra d’arte “Simbolo, sogno, mistero” a cura di Carlo Fabrizio Carli e l’originale concerto “ornitologico” nel Parco di Pantanello:un curioso confronto fra il pianista Alfonso Alberti e l’ornitologo Ugo Faralli. 

Come da tradizione, non mancherà la riflessione sulle tematiche relative alla musica contemporanea, quest’anno sul tema 
“Contemporaneità e classicità: il quartetto d’archi oggi”, con una tavola rotonda e i due concerti del Quatuor Diotima, uno dei più importanti quartetti della scena musicale contemporanea.

Torna lo storico Festival Pontino di Musica in programma dall’8 al 31 luglio, con un ricco cartellone di concerti ospitati nella sede storica del Festival, il Castello Caetani di Sermoneta - in cui si svolgono anche i Corsi di perfezionamento e interpretazione musicale del Campus con giovani musicisti provenienti da tutto il mondo -, l’Abbazia di Fossanova a Priverno con la sua Infermeria, il Palazzo Baronale di Fondi, l’Oasi di Pantanello, attigua all’Oasi di Ninfa, il Chiostro di Sant’Oliva a Cori e l’Abbazia di Valvisciolo con il suo chiostro e il piazzale prospiciente. 

«Con le sue 52 edizioni - ricorda Luigi Ferdinando Giannini, Presidente della Fondazione Campus Internazionale di Musica - il Pontino è oggi uno dei festival musicali più antichi della provincia di Latina. Nato negli anni Sessanta, esso può essere ascritto ai “lasciti” culturali di Lelia Caetani che lo avviò nel castello di Sermoneta, dedicandolo al padre Roffredo, con concerti di musica da camera tenuti da grandi musicisti e corsi destinati ai giovani. Non aver tradito quell’ispirazione iniziale ma l’essersi ugualmente trascurando le istanze della contemporaneità, costituisce forse una delle ragioni della longevità del Festival Pontino, che si presenta al pubblico con nuovi concerti, corsi strumentali e laboratori, prime esecuzioni, tavole rotonde, una mostra pittorica e due reading di teatro e musica, uno dei quali costituirà peraltro il momento conclusivo di un workshop cinematografico, dedicato al documentario musicale e teatrale, che si terrà per la prima volta nel castello di Sermoneta».

Dal jazz al grande repertorio classico, dunque, fino alla musica per film e alla musica d’oggi, il Festival si aprirà anche all’arte con la mostra Simbolo, sogno, mistero a cura di Carlo Fabrizio Carli e al teatro, con l’omaggio a Gioachino Rossini (31 luglio) affidato alle letture di Vittorio Emiliani e Lorenzo Lavia accompagnate dalla musica del pesarese, e la serata di teatro musicale con la pièce Morte di Galeazzo Ciano di Enzo Siciliano (30 luglio), a cura del regista Gianfranco Pannone che farà dialogare il testo (affidato all’attore Francesco Siciliano) con la musica di Petrassi. 

Come sempre, ai grandi solisti - dai musicisti dell’Accademia di Santa Cecilia a quelli del Teatro San Carlo -, e a ensemble internazionali quali il francese Quatuor Diotima, si affiancheranno i giovani talenti provenienti da tutto il mondo che scelgono Sermoneta come luogo di elezione per perfezionarsi.

Inaugurazione venerdì 8 luglio alle ore 21 al Castello Caetani di Sermoneta. Nel quadro della proficua collaborazione che contraddistingue i rapporti tra il Campus e il Liceo Farnesina di Roma, quest’anno il Festival ospita i giovanissimi musicisti dell’Orchestra Sinfonica Farnesina, espressione dell’omonimo istituto romano, uno dei primi ad avviare l’indirizzo musicale, un complesso artistico che sta raccogliendo tanti riconoscimenti e premi. Sarà diretto da Matteo Bettinelli, mentre Paolo Pollastri e Flavio Troiani saranno i due oboi solisti. Un programma popolare e composito, di brani famosi, da Vivaldi a Elgar.

Per il programma completo clicca QUI.

ANTEPRIMA FESTIVAL PONTINO DI MUSICA

Categoria : FONDAZIONE

Anteprima del 52° Festival Pontino di Musica con il concerto straordinario del violoncellista Giovanni Gnocchi domenica 12 giugno ore 18,30 al Complesso Monumentale Tor Tre Ponti Via Appia km 66,400, Latina

 

Manca poco all’inaugurazione della 52° edizione dello storico Festival Pontino di Musica che anche quest’anno si presenterà con un ricco cartellone dall'8 al 31 luglio al Castello Caetani di Sermoneta e in alcuni suggestivi luoghi del territorio pontino.
Anteprima del Festival sarà il concerto straordinario di domenica 12 giugno ore 18.30 nel suggestivo Complesso Monumentale Tor Tre Ponti della Fondazione Roffredo Caetani Caetani, edificio settecentesco a Latina, lungo la via Appia (km 66,400), da poco ristrutturato e riaperto al pubblico. Protagonista della serata Giovanni Gnocchi, uno dei più brillanti e giovani violoncellisti italiani, dal 2008 docente al Mozarteum di Salisburgo, che vanta collaborazioni con le più prestigiose orchestre europee, prima fra tutte la Lucerne Festival Orchestra di Claudio Abbado di cui è membro dal 2008. In questa settimana a Sermoneta, impegnato nei Corsi di perfezionamento per violoncello e musica da camera che termineranno proprio il 12 giugno, Gnocchi presenta un programma che abbraccia quattro secoli di violoncello, “fra virtuosismo e scordatura”: si spazia dal repertorio antico e barocco con il Ricercare n. 6 in sol maggiore di Domenico Gabrielli, alla celebre Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007 di Bach per violoncello solo e al virtuosistico Capriccio composto da Alfredo Piatti sopra un tema della “Niobe” di Pacini (vero banco di prova per ogni violoncellista), fino alla musica del Novecento con la Sonata per violoncello solo op. 8 scritta da Zoltán Kodály nel 1915.

Info e biglietti:
Intero 12€, ridotto 8€ (possessori Campus Card 2016 - over 65 - under 18)
Si consiglia la prenotazione ai num. 0773 605550 - 331 4692011 (orari di ufficio)
www.campusmusica.it; info@campusmusica.it,

 

Laureato ai Concorsi violoncellistici Primavera di Praga, Antonio Janigro di Zagabria e vincitore del Concorso “F. J. Haydn” di Vienna, Giovanni Gnocchi ha debuttato come solista assieme a Yo-Yo Ma, e suonato sotto la direzione di G. Dudamel, Ch. Hogwood, C. Rizzi, P. Despalj, all’Hong Kong Arts Festival, Mozarteum Salzburg, Wiener Konzerthaus, Essen Philharmonie, Rosengarten di Manheim, Kurhaus di Wiesbaden e in molte altre sale e festival. Primo Violoncello solista per 8 anni (2002-2010) della Camerata Salzburg, con cui ha suonato anche come solista e camerista in tutto il mondo, nella passata stagione ha ricoperto il ruolo di Guest Principal Cellist alla Royal Philharmonic Orchestra di Londra, dopo aver già collaborato come primo violoncello ospite nella Philharmonia Orchestra di Londra, Münchner Philharmoniker, Orchestra Mozart, co-principal nella London Symphony, e dal 2008 è membro della Lucerne Festival Orchestra di Claudio Abbado. In seno ad essa si è esibito anche in formazioni cameristiche con i Solisti della Lucerne Festival Orchestra alla KKL di Lucerna e in Giappone.Fondatore del Quartetto di Cremona e del David Trio, ha vinto Premi in concorsi cameristici internazionali in Europa e USA. Premiato dal Borletti-Buitoni Trust di Londra e vincitore dell’Audience Prize della Wigmore Hall, si è esibito presso i più importanti festivals europei anche con i membri del Quartetto Hagen, L. Kavakos, A. Lucchesini, A. Madzar, Mahler Chamber Soloists, D. Poppen, B. Bonney e ha suonato in duo con A. Lonquich per le Serate Musicali di Milano. Dal 2009 suona in duo con la pianista Chiara Opalio, con cui si è esibito per alcune tra migliori stagioni cameristiche italiane.Gli appuntamenti recenti lo hanno visto protagonista di un tour coi sestetti di Brahms con L. Kavakos, col Triplo di Beethoven assieme a Piernarciso Masi e Paolo Chiavacci, diretti da Daniele Giorgi, le Variazioni Rococò con i Musici di Parma, il debutto con un concerto solistico presso il Festival “Alfredo Piatti” di Bergamo, e i prossimi impegni prevedono concerti in duo e trio con Alexander Lonquich e Ilya Gringolts, ed altri concerti da camera con Pierre Amoyal, Wolfram Christ, Lukas Hagen, Jens-Peter Maintz, Alessio Bax. Lo scorso dicembre, a seguito di un concorso internazionale, Giovanni è stato scelto come il nuovo Univ. Prof. di Violoncello della Univeristät Mozarteum di Salisburgo. Giovanni ha studiato Rocco Filippini e Mario Brunello, e si è diplomato al Conservatorio di Rovigo con lode sotto la guida di Luca Simoncini. Ha completato i propri studi frequentando a lungo le lezioni di Enrico Bronzi e per 2 anni con Clemens Hagen, frequentando nel contempo le Masterclass di H. Schiff, S. Isserlis, A. Meneses, D. Geringas, N. Gutman, F. Rados, H. Beyerle, G. Takacs-Nagy. Suona un violoncello Balestrieri della Maggini Stiftung e un arco di Giovanni Lucchi.

FIRMA PROTOCOLLO DI INTESA FONDAZIONE- ITALIA NOSTRA

Categoria : FONDAZIONE

La Fondazione Roffredo Caetani onlus ha sottoscritto un protocollo di intesa con la Associazione Nazionale Italia Nostra. La firma del protocollo è avvenuta presso la sede di Roma dell’Associazione fra il Presidente della Fondazion Roffredo Caetani, Pier Giacomo Sottoriva e il Presidente di Italia Nostra, Dr. Marco Parini.

I due esponenti hanno avuto cordiale colloquio, presente la Vice Presidente Maria Rosaria Iacono, nel corso del quale sono stati approfonditi alcuni argomenti legati allo sviluppo della collaborazione ed in particolare al problema del recupero della memoria storico, ambientale e botanica di Villa Fogliano già proprietà della Famiglia Caetani; della iniziativa di Interpretation Heritage (Professione Futuro) in via di completamente in questi giorni presso il Parco Pantanello; e del ricordo dello scrittore Giorgio Bassani già Presidente di Italia Nostra e direttore editoriale della rivista Botteghe Oscure edito da Marguerite Chapin moglie di Roffredo Caetani.

Questa collaborazione, che nasce anche dal fatto che Italia Nostra e Europa Nostra hanno fra i loro fondatori Lelia Caetani e Hubert Howard, prosegue una cordiale attività già in atto con la rappresentanza in Latina di Italia Nostra e con la presenza della stessa Associazione nel Consiglio Generale della Fondazione Roffredo Caetani.

 

PICCOLE GUIDA DI NATURA E CULTURA. GIORNATE FINALI

Categoria : PARCO PANTANELLO

Divenire protagonisti del primo parco naturale italiano gestito non solo “per” i bambini, ma con la loro diretta partecipazione: è questo l’obiettivo del progetto Le Radici del Futuro, che la Fondazione Roffredo Caetani Onlus, Ente gestore del Monumento Naturale “Giardino di Ninfa”, sta sviluppando nello scenario del Parco Pantanello.

Il primo passo di questa avventura ha visto coinvolti 1408 bambini studenti degli Istituti Comprensivi di 7 Comuni del territorio (Cisterna di Latina, Sermoneta, Bassiano, Latina, Norma, Pontinia, Sezze). Accompagnati da 80 docenti e da educatori della Fondazione, i bambini hanno studiato nell’aula all’aperto di Pantanello per divenire “Piccole Guide di Natura e Cultura", capaci di far conoscere e far apprezzare i valori naturali e culturali tipici del paesaggio della pianura Pontina esistente prima delle bonifiche: paesaggio ed ecosistemi che, a Pantanello, la Fondazione ha ricostruito con un impegno unico nel suo genere e di grande valore scientifico e documentale.

Il 26, 27, 30, 31 Maggio e il 1° Giugno, le Piccole Guide, giunte al termine del loro percorso di studio, faranno esplorare il Parco Pantanello ai loro familiari, coinvolgendoli nelle diverse attività di animazione naturalistica e didattica in 13 diversi “laboratori sul campo”. 

Progettati anche con l’aiuto di personale esperto in educazione del Corpo Forestale dello Stato di vari Uffici del territorio e di Guardiaparco di aree protette regionali vicine, i “laboratori” serviranno a scoprire gli equilibri vitali conservati nei prati, nelle siepi, nei boschetti e negli stagni del Parco; le Piccole Guide riveleranno al loro pubblico i “segreti” degli adattamenti delle piante e degli animali alle diverse condizioni ambientali, il ruolo di sentinelle della qualità dell’aria svolto dai licheni, cosa si nasconde dietro una ghianda rosicchiata, come vive una farfalla e quale fiore preferisce, come un girino conquista i polmoni e diviene ranocchia,  qual è l’alleanza tra fiori e insetti, chi è il proprietario della zampa la cui traccia è sul terreno, a che serve quel fungo colorato…
Gli eventi finali del Progetto Piccole Guide di Natura e Cultura si svolgeranno per cinque giorni dalle 9 alle 13 circa: è prevista l’affluenza di circa 500 persone al giorno, fra bambini e genitori, la partecipazione di esponenti delle Amministrazioni delle Comunità locali e di dirigenti e funzionari dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, poiché il progetto della Fondazione è anche una particolare declinazione dell’iniziativa regionale di educazione ambientale denominata GENS 2.0. 

Al termine delle escursioni, a fine mattinata, i bambini riceveranno un originale distintivo e il loro “diploma” di Piccole Guide di Natura e Cultura, titolo che li abiliterà, se vorranno, a proseguire in questa avventura e a divenire protagonisti della gestione del Parco Pantanello. 

Molte immagini delle esperienze svolte “sul campo” dai bambini sono reperibili sulla pagina facebook del Parco Pantanello.

 

SAN FILIPPO NERI E LA FAMIGLIA CAETANI

Categoria : FONDAZIONE

Nella Chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma è presente una cappella gentilizia assegnata dai padri della Congregazione di San Filippo Neri alla Famiglia Caetani (la cappella fu poi trasferita a santa Pudenziana) nella persona di Camillo Caetani (1552-1602).

Come mai tale gesto significativo?        

La storia ci informa della profonda devozione che Agnesina Colonna, moglie di Onorato IV Caetani, primo duca di Sermoneta (1542- 1592), ebbe per San Filippo Neri e della miracolosa guarigione della stessa ad opera del Santo.

Sabato 30 aprile presso il complesso monumentale di Tor Tre Ponti (Latina) alle ore 16,30 in occasione della presentazione del volume Francesco Borromini, Virgilio Spada e la costruzione della Casa dei Filippini. Contributi per la storia costruttiva dell’Oratorio a seguito dei lavori di restauro e di alcune fonti inedite” edito da Società Romana di storia patria nel 2015, si potrà approfondire questa relazione grazie alle informazioni ricavate dai processi di beatificazione del Santo e di altro materiale documentario custodito presso l’Archivio della Congregazione dell’Oratorio di Roma, e non solo di cui il dott. Alberto Bianco ci informerà. La dottoressa Marta Pennacchi, studiosa della committenza Caetani, introdurrà l’evento e l’architetto Anna Di Falco, autrice del libro nonché progettista e direttore dei lavori di restauro di alcune parti dell’edificio e dello studio, ci restituirà parte dei risultati del lavoro svolto durante il quale intuizioni e ipotesi originali sono state ripagate da scoperte inedite. Dopo la costruzione della chiesa di Santa Maria in Vallicella, la Congregazione avvia infatti il cantiere della propria Casa, ad essa adiacente, e incarica del progetto Francesco Borromini, uno degli architetti più rappresentativi del periodo barocco a Roma.

Il libro mette in luce lo snodarsi degli eventi, le ragioni per le scelte compiute, la ricostruzione dello stato dei luoghi prima dell’ingresso di Borromini e indaga l’identità di una committenza colta, imperniata nella figura di padre Virgilio Spada, che nel testo appare come il protagonista dei più importanti cantieri della Roma barocca per i quali si prefisse di giungere a quel difficile equilibrio tra “bellezza e utilità” soprattutto in occasione della costruzione della Casa dei Filippini, del progetto della demolizione della spina di Borgo e, in un difficile rapporto con Gian Lorenzo Bernini, nella scelta della forma ovale della piazza di S. Pietro o del raddoppio dei portici.

GELASIO CAETANI E LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Categoria : FONDAZIONE

Una mostra per ricordare il Centenario della guerra 1915-1918

Mito e realtà della Grande guerra.Alla riscoperta di un’importante pagina di storia locale


Il prossimo sabato 23 aprile alle ore 10.00 presso il Complesso monumentale di Tor Tre Ponti, Via Appia km 66,400 (Latina), sede della Fondazione “Roffredo Caetani”, avrà luogo l’incontro sul tema “Gelasio Caetani e la Prima guerra mondiale”che si pone come evento inaugurale della Mostra “Mito e realtà della Grande guerra nella memoria del territorio della Provincia di Latina”. 

L’evento, facente parte della rassegna Lievito 2016 – Rinascita Civile coincide con la giornata di apertura della rassegna stessa che avrà luogo il 23 aprile, è a cura della Fondazione Roffredo Caetani onlus in collaborazione con il Comune di Cori, con il Conservatorio di Musica di Latina Ottorino Respighi e con la Fondazione Campus Internazionale di Musica.    

Pier Giacomo Sottoriva, presidente della Fondazione Roffredo Caetani e autore della biografia “Gelasio Caetani (1877-1934). Il realismo dell’utopia. Appunti per una biografia” edito da Palombi Editori, metterà in evidenza il ruolo di Gelasio Caetani nella prima guerra mondiale con particolare riferimento all’esplosione della mina sul Col di Lana.     

Clemente Ciammaruconi, dell’Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale di Anagni, illustrerà la realizzazione della Mostra, curata insieme a Pier Luigi De Rossi e Giovanni Pesiri, che rientra nel programma ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima guerra mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli Anniversari d’interesse nazionale e costituisce l’esito di un progetto intercomunale promosso dalla Regione Lazio e coordinato dall’Archivio storico del Comune di Cori.    

Maurizio Tonali, dell’Associazione Storica Guerra Bianca di Roma, analizzerà la struttura della Mostra nelle sue tre sezioni, mettendo a fuoco i riflessi che la Grande Guerra ebbe sulla vita delle comunità ora ricadenti nel territorio provinciale di Latina.

Il progetto da cui nasce la Mostra, che ha coinvolto i comuni di Cori, Cisterna, Fondi, Gaeta, Sezze e Terracina, ha puntato a evidenziare il carattere epocale degli eventi del 1914-1918, testimoniando innanzitutto la dialettica tra memoria e oblio in cui furono coinvolti quegli uomini e quelle donne che, in anni tanto terribili, nelle trincee come sul «fronte interno», lottarono, soffrirono e spesso persero la vita.

A questo scopo, il gruppo di lavoro coinvolto – composto da una decina tra archivisti, storici e ricercatori – ha condotto un’ampia esplorazione sia degli Archivi comunali del territorio interessato sia dei fondi conservati presso l’Archivio centrale dello Stato, negli Archivi di Stato di Roma, Latina e Caserta, nell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano di Roma. In maniera parallela, la ricerca ha poi riguardato vari archivi privati nei quali sono stati rinvenuti reperti, lettere e fotografie d’indubbio interesse, che i proprietari hanno sempre messo a disposizione con grande generosità.

I materiali così raccolti hanno consentito di allestire un percorso espositivo capace di analizzareil conflitto 1915-1918 su tre piani differenti. Nella prima sezione (La Prima guerra mondiale e l’Italia) sono presentati in maniera sintetica, ma efficace, gli eventi e gli aspetti più caratterizzanti di quello che può a buon motivo considerarsi come l’archetipo della guerra contemporanea: temi come l’impiego di nuove armi, la propaganda bellica o l’operato della sanità militare sono quindi affiancatida approfondimenti sui motivi che portarono allo scoppio di quella «inutile strage» o al coinvolgimentoin essa dell’Italia. Nella seconda sezione (Il territorio della provincia di Latina negli anni del conflitto) vengono indagati risvolti spesso meno noti del conflitto, ma che invece ebbero grande impatto in ambito locale: a titolo d’esempio,si va dalle proteste femminili contro il carovita all’impiego lavorativo dei prigionieri austro-ungarici, dall’assistenza ai profughi per necessità belliche alla tragica epidemia d’influenza spagnola del 1918. Infine, la terza sezione (I riflessi della Grande guerra nelle realtà locali)pone al centro aspetti legati alla storia e alla memoria della Prima guerra mondiale a Cori, Cisterna, Fondi, Gaeta, Sezze, Terracina.

Oltre che ai tre curatori – Clemente Ciammaruconi, Pier Luigi De Rossi e Giovanni Pesiri –, la ricerca iconografica e la stesura dei testi che illustrano i diversi pannelli si devono a Emilia Cento, Elisabetta Di Rocco, Venceslao Grossi, Rosario Malizia, Giancarlo Onorati, Giovanni Raponi, Maurizio Tonali.

A corredo del percorso espositivo è stato infine pubblicato un ricco Catalogo a colori di oltre duecento pagine, che ha già avuto l’opportunità di essere presentato al “XXVIII Salone del libro” di Torino (14-18 maggio 2015).

In conclusione, l’auspicio è che questa significativa iniziativa non resti un passo isolato e che il triennio 2015-2018 rimanga nella storia del territorio della Provincia di Latina come un’occasione pienamente colta per riflettere ulteriormente, senza retorica e nazionalismo, su un fenomeno che tanto ha condizionato la storia del «secolo breve».

La mostra rimarrà aperta sino al 13 maggio 2016. E’ visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 oppure su prenotazione al numero 0773632231 oppure via email info@fondazionecaetani.org. 

MUSICA SACRA ANTICA E MODERNA. IL CORO DELL'UNIVERSITA' DI CAMBRIDGE

Categoria : CASTELLO CAETANI

Venerdì 1° aprile alle ore 18 visita guidata al Castello Caetani con concerto finale.

Musiche sacre antiche e moderne risuoneranno nella sale del Castello Caetani grazie alle voci del coro “Sidney Sussex” dell’Università di Cambridge diretto dal Maestro David Skinner.

Musiche del Cinquecento di Cipriano De Rore e Domenico Massenzio nella prima parte del concerto, e musiche sacre contemporanee con i brani del M° Claudio Dall’Albero nella seconda parte.

Un’opportunità unica, in una cornice maestosa, per ascoltare le voci del coro dell’Università di Cambridge che deve il suo nome alla Contessa di Sussex, Lady Frances Sidney, che fondò nel 1596 uno dei college della prestigiosa università inglese.

Contributo per visita guidata con concerto € 15, il biglietto si acquista sul posto.

Per informazioni 0773 30008

 

The Choir of Sidney Sussex College - University of Cambridge

Il coro Sidney Sussex deve il suo nome a Lady Frances Sidney, Contessa del Sussex, che fondò il prestigioso College di Cambridge nel 1596. Compostoda studenti di diverse facoltà, il coro è diretto da David Skinner, che è anche direttore del Dipartimento di Musica. Grazie al notevole impegno profuso, il coro ha raggiunto un alto livello artistico; ha effettuato tournée in Spagna, Italia, Stati Uniti, Germania, Emirati Arabi e Austria. Ha inciso un cd con musiche del compositore inglese rinascimentale Thomas Weelkes.

David Skinner

David Skinner, musicologo e direttore dei cori Sidney Sussex Alamire, si è classificato primo al Premio Internazionale per la Musica Classica Gramphone Award 2015 nella sua categoria, ed è candidato per il 2016 anche al bbc Music Magazine AwardsHa svolto intensa attività come consulente accademico e direttore musicale per famosi gruppi vocali come Hilliard Ensemble, Tallis Scholars, King’s Singers, Sixteen. Ha inciso numerosi cd di musiche rinascimentali e ha curato le musiche per la serie di documentari prodotti dalla bbc sui Tudor e la corte reale inglese. Nel 2015 il suo cd The Spy Choirbook è stato definito dal più importante quotidiano inglese The Times «il miglior cd di musica classica dell’anno».

Programma

Prima Parte
Cipriano De Rore (1515 ca. - 1565)
In felix ego (a 6 voci)
Da pacem (a 5 voci)
Descendi in hortum meum (a 7 voci)
Mirabar solito (a 6 voci)
O qui populos suscipis (a 5 voci)
Magnificat Primi Toni (a 4 voci)

Domenico Massenzio (1586 - 1657)
Magnificat sine organo (a 4, 5 e 6 voci)

Seconda Parte

Claudio Dall’Albero (viv.)
 Fuga Francescana (a 4 voci)
In medio ecclesiae (a 5 voci)
Magnificat Octavi Toni (a 5 voci)
Oratio in Festo S. Caroli (a 4 voci)
Psàllite Domino (a 6 voci)

CONCORSO PROVINCIALE L’OLIO DELLE COLLINE. LA FONDAZIONE ROFFREDO CAETANI PREMIATA

Categoria : PARCO PANTANELLO

La Fondazione Roffredo Caetani, che da anni produce olio extra vergine di oliva dall’oliveto nel territorio di Sermoneta (LT), quest’anno ha finalmente ricevuto un meritato riconoscimento.

Nella cornice dell’XI Edizione del Concorso provinciale “L’Olio delle Colline. Paesaggi dell’Extravergine e buona pratica agricola dei monti Lepini, Ausoni e Aurunci” ha vinto come 2° classificato della categoria Fruttato Leggero con la varietà monovarietale itrana,
dopo aver gareggiato accanto a 350 oli che esprimono l’armonia dei sapori e dei profumi del nostro territorio.

La Fondazione con la raccolta del 2015 ha prodotto la monovarietale itrana, che si è classificata, e la plurivarietale, un blend di itrana, leccino e frantoio.

L’XI edizione del Concorso provinciale l’Olio della Colline è stato organizzato da CAPOL, Centro assaggiatori produzioni olivicole Latina, e dall’ASPOL, Associazione Provinciale Olivicoli Latina, con il patrocinio della Regione Lazio, dell’ARSIAL, Agenzia  Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, della Provincia di Latina, della C.C.I.A.A. di Latina, e dell’UNAPROL, Consorzio Olivicolo Italiano.

Il Presidente del CAPOL si è mostrato soddisfatto, grazie al concorso v’è uno scambio ed un confronto fra produttori locali che permette di ottenere oli di qualità sempre maggiore.

Il premiazione si è svolta il 5 marzo presso il Parco Pantanello, nel Monumento Naturale “Giardino di Ninfa” vedendo coinvolte più di 500 partecipanti e stand enogastronomici
per l’assaggio degli oli e di altri prodotti locali.

Sono intervenuti il Presidente del Capol e coordinatore del Concorso, Luigi Centauri; il Presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Pier Giacomo Sottoriva e il Presidente della Provincia di Latina, Eleonora Della Penna, Nunzio Esposito (Servizio Fitosanitario Regione Lazio. Innovazione Agricoltura); Eugenio Lendaro e Andrea Coccia(Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche Polo Pontino Università Sapienza di Roma); Alessandro Rossi (Presidente L.I.L.T. Sezione Latina); Alberto Bono (Agronomo, Assaggiatore Capol); Giulio Scatolini (Capo panel L’Olio delle Colline); Cosmo Di Russo (Presidente Aspol); Maurizio Simeone (Consigliere Tutela e Valorizzazione dell’Oliva Gaeta D.O.P.); Giovanni Orza (ICQRF Ufficio Roma MIPAAF); Amedeo De Franceschi (Responsabile Sicurezza Agroambiente e Agroalimentare Corpo Forestale dello Stato); Vincenzo Zottola (Presidente Camera di Commercio di Latina); David Granieri (Presidente Unaprol Consorzio Olivicolo Italiano); Enrico Maria Forte (Componente Commissione Regionale Agricoltura).

L’olio extravergine prodotto nelle terre dei Caetani dalla Fondazione Roffredo Caetani, con spremitura rigorosamente a freddo, è ancora disponibile. Per informazione sull’acquisto scrivere a info@fondazionecaetani.org.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

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