Oltre a tutelare il Monumento Naturale “Giardino di Ninfa” e il Castello Ceatani in Sermoneta, la Fondazione Roffredo Caetani, coerente con i propri principi statutari (art.2 – 3), promuove iniziative culturali volte a tutelare e valorizzare gli aspetti storici, artistici, archeologici, geografici e ambientali riguardanti il territorio pontino e lepino in relazione all’ambito regionale, nazionale e europeo, e continua il lavoro educativo, sociale e culturale iniziato dal plurisecolare Casato da cui è stata fondata.

  • COMITATO “ROFFREDO CAETANI”

    Nel 2011 ricorreranno il 50° della morte e il 140° della nascita di Roffredo Caetani (13 ottobre 1871 - 11 aprile 1961).
    Il Comitato è stato istituito (10 luglio 2009), con determinazione del Comitato Direttivo della Fondazione Roffredo Caetani, per approfondire la personalità di colui che dà nome alla Fondazione.
    Il Comitato “Roffredo Caetani” è presieduto da Gabriele Panizzi, Presidente della Fondazione medesima, e di esso fanno parte Piero D’Amelio, Consigliere della Fondazione Camillo Caetani; Riccardo Cerocchi, Vice Presidente della Fondazione Roffredo Caetani e Presidente del Campus Internazionale di Musica; Lauro Marchetti, Segretario Generale della Fondazione Roffredo Caetani e Direttore del Monumento Naturale “Giardino di Ninfa”; Bruno Di Girolamo, musicista; Roberto Prosseda, musicista, studioso e conoscitore dell’opera musicale di Roffredo Caetani; Pier Giacomo Sottoriva per la sua conoscenza della storia del Casato Caetani; Caterina Fiorani, dell’archivio della Fondazione Camillo Caetani.  
    Claudia Borsari, dell’archivio della Fondazione Roffredo Caetani, coadiuva il Presidente del Comitato per i relativi adempimenti.

    La complessa personalità di Roffredo Caetani si è sviluppata prevalentemente attraverso la cultura musicale, grazie anche alla frequentazione di Franz Liszt (1811-1886), notevole esponente del romanticismo musicale, che fu suo padrino. 
    Tuttavia, Roffredo Caetani non  fu solo compositore e musicista ma uomo di cultura che, con l’istituzione (10 marzo 1956) della Fondazione intitolata al figlio Camillo - in un periodo in cui in Italia l’istituto della fondazione non faceva parte della cultura dominante - garantì la conservazione e la continuità del patrimonio storico, archivistico e ambientale del Casato. 
    Roffredo era, peraltro, dotato di grande attenzione verso i temi ambientali, come dimostrano il Giardino Ninfa, al quale anch’egli prestò attenzione, ed il primo provvedimento ministeriale (7 gennaio 1957) per la tutela del territorio che comprende il fiume Ninfa .
    Le Fondazioni Camillo e Roffredo Caetani, insieme al Campus Internazionale di Musica, sono, altresì, impegnate, attraverso il Comitato, a rendere fruibili, secondo un precisato programma editoriale, le sue opere musicali. Gli stessi soggetti attiveranno iniziative di educazione musicale rivolte alle scuole.

  • PREMIO "LELIA CAETANI"

    La Fondazione ha istituito
    un premio per tesi di laurea per studenti universitari e dottori di ricerca. La tematica della tesi è stabilita dalla Fondazione al fine di concorrere all'approfondimento e conoscenza del territorio pontino e lepino e del contributo del Casato Caetani alla caratterizzazione del territorio medesimo.

    E' stata indetta la prima edizione del premio titolata "I Caetani ed il territorio pontino e lepino". Per leggere il bando cliccate
    qui.

    Università aderenti:
    Università della Tuscia -
    www.unitus.it
    Università degli studi di Roma Tor Vergata - 
    www.uniroma2.it
    Università degli studi Roma Tre -
    www.uniroma3.it
    Università La Sapienza - www.uniroma1.it

  • PROFILI EMOZIONALI DEI DIPINTI DI LELIA CAETANI HOWARD

    Mostra pittorica dei dipinti di Lelia Caetani (13 dicembre 2009-24 gennaio 2010) svoltasi presso il Museo della Città e del Territorio, Complesso di Sant'Oliva, Cori (LT).

    I dipinti di Lelia Caetani stanno ormai diventando un "caso". Rimasti a lungo negli archivi delle due Fondazioni, per la necessità di riordinarli, catalogarli, farne studiare lo stato di salute e provvedere ad eventuali interventi protettivi e conservativi, sono diventati in breve tempo materia di riscoperta, sia sotto il profilo della mera conoscibilità di questa vasta opera (circa 300 soggetti), sia sotto l'aspetto dell'analisi critica. Quest'ultima è legata a due peculiarità: la prima consiste nel fatto che Lelia Caetani si sia artisticamente formata nella Parigi del primo Novecento, alla scuola di grandi pittori, la cui frequentazione le consentì di innestare su una naturale e spontanea "voglia di pittura" la qualità delle tecniche (non meraviglia, perciò, che Lelia sia stata, a sua volta, soggetto di opere di Severini, Deraine, Balthus); e il fatto che Ella si sia formata, più in generale, in una temperie culturale ricca e varia, che era quella suscitata dalla madre Marguerite Chapin, intellettuale e mecenate di intellettuali raccolti sotto due grandi riviste da lei create, la parigina Commerce, della prima metà del Novecento, e la romana Botteghe Oscure, degli anni di mezzo del secolo scorso. La seconda peculiarità è legata al suo carattere riservato, timido, ma straordinariamente sensibile, sul quale incidevano artisticamente eventi familiari e suggestioni di ambienti, come Fogliano, Ninfa o l'antica frequentazione di Versailles. Nel 2008 e 2009 i dipinti di Lelia sono stati ospitati in quattro "personali" che hanno suscitato attenzione e costituito anche "novità", la novità della riscoperta di una donna e di un'artista, e ciò era negli auspici delle Fondazioni Camillo e Roffredo Caetani proprietarie delle opere.


  •  " I CAETANI ED IL TERRITORIO PONTINO/LEPINO.
       Memoria storica e realtà attuale"

    La Fondazione ha promosso un gruppo di studio per affrontare tematiche generali volte a tutelare e valorizzare la memoria storica ed identitaria del territorio pontino e lepino in relazione al plurisecolare Casato Caetani.
    Il 5 maggio 2009 c’è stato il primo incontro, cliccando
    qui è possibile leggere in formato PDF il testo presentato, in cui sono scritti i punti salienti da approfondire e gli obiettivi da raggiungere.



  • “Bonifacio VIII, i Caetani  e la storia del Lazio”
    (Roma, Latina e Sermoneta, 1-2 dicembre 2000), convegno di studi storici al quale è seguita (Latina, 17 marzo 2005) la presentazione degli atti raccolti in volume;

  • “Il governo delle risorse idriche. Clima, trasformazioni ambientali, istituzioni e gestione. I casi di Ninfa e dei laghi Albano e di Nemi” (Sermoneta e Latina, 8-9 novembre 2004), convegno (gli atti sono stati raccolti in volume)  dal quale è scaturito un progetto sulla tutela delle risorse idriche del bacino carbonatico lepino e della piana pontina, in corso di svolgimento sotto la guida della Regione Lazio, della Provincia di Latina e della Fondazione, condotto dalle Università del Lazio (compresa quella di Latina);
     

  • “I giardini nel loro contesto territoriale” 
    (Ninfa, 22 maggio 2007),  seminario di approfondimento del rapporto tra i giardini ed il più vasto territorio, con particolare riferimento al Monumento Naturale Giardino di Ninfa nel territorio pontino/lepino.

Nel castello Caetani di Sermoneta la Scuola di conservazione e restauro della “Sapienza. Università di Roma”, svolge corsi di restauro.

Nello stesso castello si svolgono concerti ed attività di formazione musicale per musicisti provenienti da diverse parti del mondo, in collaborazione con il Campus Internazionale di Musica.

 

Fondazione Roffredo Caetani
Via della Fortezza
04010 Sermoneta (LT)
Fax - 0773 63 39 35

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